La displasia
dell'anca è una patologia caratterizzata da un alterato
sviluppo dell’articolazione coxofemorale. I cani con displasia dell’anca possono
nascere con articolazioni normali e durante lo sviluppo, a causa di un alterato
rapporto tra sviluppo scheletrico e muscolare, possono presentare displasia.
L’incongruenza articolare che ne deriva provoca un’alterazione nella
distribuzione delle forze di carico, che si traduce in fenomeni a carattere degenerativo
a carico dell’articolazione.
Sebbene i
fattori genetici abbiano un ruolo preponderante nella manifestazione della
displasia dell’anca, non sono da sottovalutare i fattori ambientali (tipo e
quantità dell’esercizio fisico, alimentazione, fattori ormonali, traumi) che ne
possono aggravare l’espressione.
(K.Altunatmaz, R. Yucel, Y. Devecioglu,M. Saroglu, S.
Ozsoy. Treatment of
canine hip dysplasia using triple pelvic Osteotomy.Vet. Med. – Czech,48, 2003
(1–2): 41–46)
Un attento
esame clinico e un accurato screening radiografico rappresentano due step
fondamentali per una corretta diagnosi, quest'ultimo, in particolare, permette di riconoscere il grado di displasia.
L'esame radiografico è condotto in stato di sufficientemente sedazione o anestesia e prevede una singola proiezione ventrodorsale. Il paziente è posto in decubito dorsale con arti estesi e addotti, paralleli tra loro e ruotati internamente al fine di ottenere una corretta sovrapposizione delle rotule alla troclea femorale.
La
classificazione della displasia dell’anca in Italia è quella raccomandata dalla
F.C.I. e della W.S.A.V.A. ed adottata dall' E.N.C.I.
I gradi di
displasia dell’anca sono cinque, :
Grado A: nessun segno di displasia dell'anca
Grado B: articolazione dell'anca quasi normale
Grado C: leggera displasia dell'anca
Grado D: media displasia dell'anca
Grado E: grave displasia dell'anca
Per
approfondimenti:
Moderata displasia dell'anca
Rimaneggiamento di entrambe le cavità acetabolari con gravi segni di artrosi
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