giovedì 17 luglio 2014

Fango biliare nel cane

Nel cane, il reperimento di fango biliare, durante un esame ecografico, nella maggioranza dei casi è un reperto occasionale ed è prevalentemente asintomatico. Questo può essere correlato a fenomeni di stasi biliare o per protratto digiuno e/o malattie epatobiliari.


L'esame ecografico della cistifellea ha evidenziato: parete nella norma, presenza di materiale ecogeno nel lume, assenza di segnale doppler e cono d'ombra posteriore.

venerdì 11 luglio 2014

Collasso tracheale nel cane

Il collasso tracheale è una riduzione progressiva, in senso dorsoventrale, del lume tracheale.
Inizialmente, la lassità del muscolo tracheale causa tosse e respiro rumoroso, con il progredire della patologia si ha un allontanamento ed una deformazione degli anelli tracheali , sino ad arrivare nei casi più gravi all’obliterazione del lume tracheale ed all’aggravamento della sintomatologia.
La causa è idiopatica, ma non si esclude la combinazione di fattori ambientali e genetici.
Il diametro della trachea (Tr) viene rapportato all'aditus toracico (AT) per stimarne le dimensioni (Tr/AT*100).
Non brachicefali: > 20%
Brachicefali: >16%
Bulldogs: > 12% 

(Mary Dell Deweese and Karen M. Tobias. Tracheal Collapse in Dogs May 2014 Clinician’s Brief)

 Esame radiografico eseguito in decubito laterale, è evidente la riduzione di diametro della trachea.

mercoledì 9 luglio 2014

Anatomia radiografica dell'anca del cane



Angolo di Norberg

L'angolo acetabolare secondo Norberg misura la congruenza articolare tra testa femorale e cavità acetabolare evidenziando l'eventuale presenza di una lassità articolare. Un angolo normale è di circa 105° o superiore. Maggiore sarà l'incongruenza, minore sarà l'angolo di Norberg.
(Crovace A., Di Bello A., Meomartino L. L'arto pelvico dei piccoli animali. In: Bertoni G., Brunetti A., Pozzi L. Radiologia Veterinaria. Idelson Gnocchi, 2005) 

 L'angolo di Norberg è formato da due rette:  
la  prima  unisce i due centri geometrici delle teste femorali,  
la seconda, si origina dal centro della  testa femorale e  passa  tangente  all’angolo
cranio-laterale dell’acetabolo.

martedì 8 luglio 2014

Ecografia con mezzo di contrasto (CEUS) in Medicina Veterinaria

L’ecografia con mezzo di contrasto (Contrast Enhanced Ultrasonography, CEUS) è una metodica di imaging che  può migliorare la sensibilità diagnostica dell'ecografia convenzionale. 
Successivamente all’iniezione di un mezzo di contrasto (microbolle di gas) nel circolo periferico è possibile distinguere le differenti fasi della perfusione vascolare nei diversi parenchimi. In particolare, attraverso l’analisi qualitativa e quantitativa dell'enhancement ecografico si possono ottenere importanti informazioni sulla natura di una lesione.


   CEUS rene cane, enhancement normale

Displasia dell'anca nel cane

La displasia dell'anca è una patologia caratterizzata da un alterato sviluppo dell’articolazione coxofemorale. I cani con displasia dell’anca possono nascere con articolazioni normali e durante lo sviluppo, a causa di un alterato rapporto tra sviluppo scheletrico e muscolare, possono presentare displasia. L’incongruenza articolare che ne deriva provoca un’alterazione nella distribuzione delle forze di carico, che si traduce in fenomeni a carattere degenerativo a carico dell’articolazione.
Sebbene i fattori genetici abbiano un ruolo preponderante nella manifestazione della displasia dell’anca, non sono da sottovalutare i fattori ambientali (tipo e quantità dell’esercizio fisico, alimentazione, fattori ormonali, traumi) che ne possono aggravare l’espressione.
(K.Altunatmaz, R. Yucel, Y. Devecioglu,M. Saroglu, S. Ozsoy. Treatment of canine hip dysplasia using triple pelvic Osteotomy.Vet. Med. – Czech,48, 2003 (1–2): 41–46)

Un attento esame clinico e un accurato screening radiografico rappresentano due step fondamentali per una corretta diagnosi, quest'ultimo, in particolare, permette di riconoscere il grado di displasia.

L'esame radiografico è condotto in stato di sufficientemente sedazione o anestesia e prevede una singola proiezione ventrodorsale. Il paziente è posto in decubito dorsale con arti estesi e addotti, paralleli tra loro e ruotati internamente al fine di ottenere una corretta sovrapposizione delle rotule alla troclea femorale.

La classificazione della displasia dell’anca in Italia è quella raccomandata dalla F.C.I. e della W.S.A.V.A. ed adottata dall' E.N.C.I.

I gradi di displasia dell’anca sono cinque, :
Grado A: nessun segno di displasia dell'anca
Grado B: articolazione dell'anca quasi normale
Grado C: leggera displasia dell'anca
Grado D: media displasia dell'anca
Grado E: grave displasia dell'anca

Per approfondimenti:

Moderata displasia dell'anca 
Rimaneggiamento di entrambe le cavità acetabolari con gravi segni di artrosi





Pesce grande mangia pesce piccolo